La Melanzana bianca avvizzita
Nel racconto sulla Melanzana
bianca, inserito nella raccolta: Racconti dell’Albero secco, narravo di come la
signora Filomena, un giorno che era andata nell’orto a raccogliere delle
verdure, si fosse all’improvviso trovata di fronte ad una melanzana bianca.
A Procida era assolutamente
la prima volta che si era vista una melanzana di quel colore, e lei ne rimase
turbata. Se la guardò indecisa per qualche minuto e poi finì per raccoglierla. Tornata
a casa, la mise nel cesto con le altre verdure, e finì poi per dimenticarsene.
Un giorno però, che era
uscita, all’improvviso le tornò in mente quella melanzana bianca.
Si affrettò quindi verso
casa. Ora quella melanzana, visto che erano passati diversi giorni, sarebbe
stata tutta avvizzita e molle. La avrebbe buttata nella spazzatura e così
sarebbe finita quella storia. Ma quando andò a guardare nel cesto, anche sotto
le altre verdure, con sua grande sorpresa, dovette constatare che la melanzana
bianca non c’era più. La signora Filomena ne rimase sconcertata:
“Ma quante me ne dovete combinare in questo periodo! Volete proprio
spaventarmi? Dove è finita la melanzana bianca?”
Ora saranno circa quindici
anni che la signora Filomena non c’è più. A me però è rimasta la curiosità di
vedere come avvizzisce una melanzana bianca. E così ne ho lasciata una nel
cesto delle verdure per circa un mese.
Ebbene la ritrovai per nulla
avvizzita ed ammosciata come quelle scure. Continuava ad essere perfettamente tonda
e liscia. Era solo diventata gialla e verso la punta si era coperta di macchie
nere.
Sono proprio un frutto
misterioso le melanzane bianche.
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