Sunday, 7 July 2013

Racconti dell’albero secco, storie ambientate tra i colori ed i profumi di Procida


La Melanzana bianca avvizzita

Nel racconto sulla Melanzana bianca, inserito nella raccolta: Racconti dell’Albero secco, narravo di come la signora Filomena, un giorno che era andata nell’orto a raccogliere delle verdure, si fosse all’improvviso trovata di fronte ad una melanzana bianca.
A Procida era assolutamente la prima volta che si era vista una melanzana di quel colore, e lei ne rimase turbata. Se la guardò indecisa per qualche minuto e poi finì per raccoglierla. Tornata a casa, la mise nel cesto con le altre verdure, e finì poi per dimenticarsene.
Un giorno però, che era uscita, all’improvviso le tornò in mente quella melanzana bianca.
Si affrettò quindi verso casa. Ora quella melanzana, visto che erano passati diversi giorni, sarebbe stata tutta avvizzita e molle. La avrebbe buttata nella spazzatura e così sarebbe finita quella storia. Ma quando andò a guardare nel cesto, anche sotto le altre verdure, con sua grande sorpresa, dovette constatare che la melanzana bianca non c’era più. La signora Filomena ne rimase sconcertata:
“Ma quante me ne dovete combinare in questo periodo! Volete proprio spaventarmi? Dove è finita la melanzana bianca?”
Ora saranno circa quindici anni che la signora Filomena non c’è più. A me però è rimasta la curiosità di vedere come avvizzisce una melanzana bianca. E così ne ho lasciata una nel cesto delle verdure per circa un mese.
Ebbene la ritrovai per nulla avvizzita ed ammosciata come quelle scure. Continuava ad essere perfettamente tonda e liscia. Era solo diventata gialla e verso la punta si era coperta di macchie nere.
Sono proprio un frutto misterioso le melanzane bianche.

No comments:

Post a Comment